Disturbi infantili e dell'adolescenza

Nella pratica clinica si assiste costantemente alla manifestazione di paure e preconcetti che boicottano alla base il lavoro di "cura" nel campo psicologico. Riuscire a rispondere sfatando falsi miti e offrendo risposte professionali è il primo passo nel lavoro di uno Psicologo.
Riporto qui di seguito alcune domande e le relative risposte ricevute durante la mia attività di Psicoterapeuta, sperando così di offrire uno spunto di riflessione sul tema psicologico.
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Salve Dottore, sono un mamma di un figlio diciassettenne, il quale e' diventato da un po' di tempo troppo attaccato al Computer, quando torna da scuola la prima cosa che fa' e' accendere il computer, mangia si e no e si siede davanti al pc fino a mezzanotte inoltrata. Il suo rendimento scolastico e' scarso. Non ha più rapporti con i fratelli. Con il padre non parla mai se non per offenderlo mentre io mi sforzo di comunicare con lui, ma spesso mi risponde male urlandomi contro. Penso come madre di aver dato il massimo, mio marito purtroppo per lavoro sta a casa solo in orari notturni. Non voglio litigare con lui per delle colpe che nessuno può sapere di chi sono. Ora mio figlio mi sta facendo molto male, perchè comunicare con lui e' come sbattere contro un muro, poi ha capito la nostra debolezza, per cui e' sicuro di sé e non lo smonta nessuno. Ho pensato di essere dura con lui e privarlo drasticamente del computer, ma ho paura di provocare altri problemi, vi chiedo un consiglio. Grazie.

Gentile Signora, leggendo la sua richiesta non posso non notare la profonda necessità di esplicitare una serie di vissuti che questa famiglia porta con se. Il comportamento di suo figlio denota una chiusura totale che difficilmente può risolversi con un semplice atto di forza. Sicuramente, però la situazione va affrontata con urgenza e soprattutto con la collaborazione totale di entrambi i genitori. Il ruolo del padre nel lavoro di dialogo è necessario. Sulla base di ciò che ha scritto potrei consigliarle di provare a coinvolgere maggiormente il papà ad impegnarsi per aiutare vostro figlio a ristabilire un minimo di dialogo familiare. Ovviamente per qualsiasi corretta valutazione reale della situazione è necessario un colloquio e nel vostro caso sicuramente è raccomandabile inizialmente un incontro familiare.