Problematiche individuali

Nella pratica clinica si assiste costantemente alla manifestazione di paure e preconcetti che boicottano alla base il lavoro di "cura" nel campo psicologico. Riuscire a rispondere sfatando falsi miti e offrendo risposte professionali è il primo passo nel lavoro di uno Psicologo. Riporto qui di seguito alcune domande e le relative risposte ricevute durante la mia attività di Psicoterapeuta, sperando così di offrire uno spunto di riflessione sul tema psicologico.
problematiche individuali psicologia e psicoterapia

Salve Dottore, da alcuni anni soffro di una forte ansia e spesso credo di essere vittima di attacchi di panico. Il mio peggiore problema è che la paura dell'attacco oramai mi impedisce di vivere. Sono in cura da uno psicoterapeuta presso il quale ho già svolto 5 sedute, ma non mi sento affatto meglio. Mi chiedo se sia il caso di cambiare psicoterapeuta?

Cara M., comprendo pienamente la sua sofferenza, l'attacco di panico è uno dei problemi più articolati e sottili della nostra psicologia. In ogni modo però la scelta fatta nell'intraprendere un percorso di psicoterapia è sicuramente la più indicata. Oggettivamente però, cinque sedute sono poche per riuscire a notare profondi miglioramenti. Le consiglierei comunque di confrontarsi con il suo terapeuta in merito a questo aspetto e di darsi qualche settimana in più per valutare la situazione. In ogni modo la scelta del terapeuta è libera e deve essere ripetuta ogni qualvolta una persona decide di recarsi in seduta; pertanto, se il suo percorso non la soddisfa, valuti tranquillamente la scelta di consultare un professionista differente.

Gentile Dottore, è da un po' di tempo che vorrei sapere in che cosa consiste l'ipnosi e se con quest'ultima è possibile curare problemi legati all'apparato urinario, come l'imbarazzo che si ha quando non si riesce ad urinare in presenza o con la vicinanza di altre persone. Grazie.

Caro M., da quello che posso evincere dalla sua descrizione, il problema di cui mi parla viene generalmente definito "Urofobia". Questa difficoltà è molto comune, ma se sottovalutata, può diventare una montagna insormontabile e generare un vortice dal quale diventa difficile riuscire. La psicoterapia analitica offre tutti gli strumenti necessari per affrontare questo problema. L'ipnosi però, probabilmente non è molto indicata in quanto, ad oggi, non si riconosce un'efficacia certa nell'utilizzo di tale tecnica seppur di radice analitica. Altre tecniche di rilassamento possono essere utili, ma comunque per qualsiasi giusta indicazione è fondamentale sicuramente un colloquio individuale con un terapeuta per permettere di individuare, approfondire ed offrire le giuste soluzioni.

Salve Dottore, sono fumatore da più di 30 anni e ho bisogno di smettere definitivamente. Ho tentato tecniche mirate, ma con scarso risultato. È possibile "convincere" le persone a smettere di fumare?​

Caro G., il fumo è una problematica molto specifica che, però, deve essere affrontata in un discorso complessivo all'interno della propria dinamica psicologica. Non a caso in periodi di maggiore stress aumentiamo il ricorso alle sigarette. Utilizzare tecniche comportamentali mirate solo alla dipendenza da tabacco possono avere risultati temporanei e comunque non definitivi. L'unico lavoro "onesto" è intraprendere un percorso di ristrutturazione complessiva del proprio modo di vivere la vita, solo così può veramente pensare di provare a risolvere profondamente il problema del fumo. Un percorso di psicoterapia potrebbe essere la reale soluzione alla problematica, ma solo se si ritiene di essere pronti a rimettersi in discussione totalmente, alla ricerca del proprio benessere globale.

Buongiorno, mi chiamo M ho 30 anni e diversi problemi legati a dei continui sbalzi d'umore, ho difficoltà a controllare le emozioni, vado in panico per un nulla, ansia problemi seri con lo stress e soprattutto non riesco mai a rilassarmi. Questa mia situazione è cominciata dopo un piccolo "trauma" avuto con uno spinello circa 15 anni fa. A volte ho come la sensazione che quell'avvenimento non sia mai riuscito a dimenticarlo, a rimuoverlo dalla mia vita. Non capisco se sto sviluppando una qualche forma di patologia psichiatrica. La prego di darmi la sua opinione.

Caro M. le emozioni e la gestione dell'ansia sono strettamente legate ai nostri vissuti, alla nostra storia personale. Tralasciare i sintomi e cercare di ignorare ciò che portiamo dentro di noi non può farci risolvere sicuramente il problema. Affrontare la situazione attraverso un percorso terapeutico può invece aiutare a superare ciò che fino ad oggi pensavamo irrisolvibile. Le consiglio di valutare l'opportunità di un primo colloquio per provare a scoprire i nodi che compromettono la sua serenità.